Mascalucia terra di cavalli e cultura
Seconda edizione di "Cavalli e Storia nella Vecchia Maniscalchia" l'iniziativa delle Giacche Verdi mascaluciesi e dell'Assessorato Comunale ai Beni Culturali. Il Vicesindaco Matteo Barbaro: "Non siamo solo un dormitorio ma una realtà con una sua storia"
Mascalucia e la maniscalchia, un connubio che, a dispetto del tempo passato, torna in tutto il suo fascino. Quello compiuto domenica scorsa, in occasione dell’Epifania, è stato un vero e proprio tuffo nella sua storia antica per il centro pedemontano etneo, grazie a “Cavalli e Storia nella vecchia Maniscalchia” la seconda passeggiata a cavallo allestita dal gruppo locale delle Giacche Verdi e dal Comune di Mascalucia Assessorato ai Beni Culturali, in collaborazione col Gruppo Donatori Sangue Fratres.
Un tempo, infatti, in questo territorio era diffusa l’attività di allevamento e cura dei cavalli, e qui operavano maniscalchi considerati fra i più bravi dell’intero comprensorio dell’Etna.
Domenica scorsa, festività dell’Epifania, una quarantina fra cavalieri ed amazzoni, hanno potuto approfondire la conoscenza di Mascalucia e delle sue risorse culturali e naturalistiche, guidati dalla bibliotecaria ed esperta di storia locale, Maria Grazia Sapienza Pesce.
La passeggiata equestre ha avuto inizio dalla Villa Comunale dove i partecipanti sono stati accolti dal Vicesindaco di Mascalucia ed Assessore ai Beni Culturali Matteo Barbaro, in rappresentanza del Sindaco Salvatore Maugeri. Dopo aver attraversato il nuovo centro cittadino i fantini, fra cui alcuni giovanissimi, hanno fatto risuonare gli zoccoli dei propri cavalli lungo le antiche vie del cuore settecentesco, con passaggio per Via Etnea e visita esterna delle Chiese San Vito e Matrice; dunque le deliziose Via Santa Lucia e Via Teatro per poi incedere per le diverse contrade mediante alcune antiche strade poderali: Marretti con visita alla Chiesa del Santo Crocifisso, Soccorso con passaggio dalla Chiesa della Madonna Bambina sino all’antico Casale di Mompileri, l’abitato cancellato dalle lave del 1669 e di cui giungono a noi solo pochi monumenti simbolo, fra cui il Santuario Madonna della Sciara, eretto sul luogo in cui nel ‘700 venne ritrovata una statua della Vergine, attribuita al Gagini, provvidenzialmente preservata da una bolla d’aria.
Dopo il transito per una strada ottocentesca, recuperata lo scorso anno dall’Amministrazione Comunale proprio in occasione della prima edizione della passeggiata a cavallo, la parte più suggestiva dell’escursione: la scalata del Monte Mompileri, bocca spenta alle pendici del quale si estendeva quel casale cancellato dalla lava e che, oggi, è il lembo estremo del territorio mascaluciese.
Dai settecento metri del Monte Mompileri i cavalieri hanno potuto godere di uno panorama sconfinato: l’area pedemontana e metropolitana etnea; il Mar Jonio; le coste siracusane con vista del Golfo di Augusta.
La passeggiata si è poi conclusa nella Villa Comunale dove i partecipanti hanno potuto gustare un pranzo rustico offerto dalle Giacche Verdi.
A congedare i cavalieri sono stati i Consiglieri Comunali Giovanni Consoli e Rosetta Mammino, che hanno consegnato gli attestati di partecipazione ed un omaggio a ricordo della bella giornata, resa gradevole dalla presenza del sole.
Per tutto il corso della mattinata i bambini presenti nel giardino pubblico, hanno avuto l’occasione di montare a cavallo, mentre l’atmosfera è stata resa gioviale e consona alla giornata, dall’animazione e dalla presenza delle befanine.
Per il Vicesindaco Matteo Barbaro: “Cavalli e Storia nella Vecchia Maniscalchia consente d’un lato di diffondere l’amore verso il cavallo, animale che da sempre accompagna l’uomo nelle sue attività e che, anche per il futuro, puà rappresentare un valido sostegno soprattutto in tema di natura anche in una realtà come Mascalucia; e dall’altro di rendere fruibili i beni ambientali e culturali, i quali testimoniano - continua Barbaro - come la nostra realtà non è solo quella di quartiere dormitorio, ma anche di comunità con una antica storia alle spalle, come testimoniano le risorse monumentali e naturalistiche svelate ai cavalieri.
Stiamo riqualificando, valorizzando e rendendo fruibili a tutti le risorse del territorio - conclude il Vicesindaco – affinché si possa creare sviluppo nel settore dei Beni Culturali e consegnare ai nostri figli quella memoria storica che abbiamo ricevuto dai nostri padri.”
(Nelle foto alcuni momenti della manifestazione)
(mercoledì 7 gennaio 2009 - 10.34.17)