TIA 2007, l'ennesima illegittimità di Simeto Ambiente
Per il Comune la TIA 2007 non è dovuta ma arrivano ugualmente le cartelle esattoriali. Federconsumatori pronta a ricorrere in Commissione Tributaria
I cittadini mascaluciesi fanno parte degli sfortunati destinatari di cartelle esattoriali per la TIA 2007, che Serit Sicilia sta notificando in questi giorni a coloro che, per lo stesso anno, non pagarono le fatture di Simeto Ambiente.
La situazione sembrerebbe normale se, per quanto attiene Mascalucia, non ci fosse stato già lo scorso anno, l’intervento dell’Amministrazione Comunale; infatti la cittadina pedemontana era rientrata in regime TARSU sin dal 2008 con un’ordinanza sindacale emessa all’indomani del tavolo tecnico dell’aprile 2009, all’interno del quale gli enti comunali, le associazioni di consumatori e di categoria concordarono regole certe per l’equa esazione della tassa rifiuti.
Successivamente, con alcune note - tra cui una del dicembre 2009 - il Sindaco Maugeri invitava Simeto Ambiente e Serit a discaricare i ruoli TIA per gli anni dal 2004 al 2007, di modo che l’amministrazione potesse emettere i ruoli suppletivi TARSU per i cittadini, da consegnare a Serit per la riscossione. In casa comunale ci si è mossi in applicazione a quanto disposto dalla sentenza n. 48/2009 del CGA Sicilia; questa sentenza dichiara, in maniera tombale, nulla e illegittima la TIA se non determinata ed approvata dal Consiglio Comunale o se imposta con atti commissariali. Tra l’altro, la stessa sentenza ristabilisce la legittimità della TARSU 2003 se, in sua assenza, sia stata determinata ed approvata la TIA con modalità diverse da quanto disposto dalle leggi in vigore. Fortunatamente in questi anni il Comune di Mascalucia ha continuato ad approvare in via cautelativa la TARSU – dai costi molto più bassi della TIA – e a gennaio è partita la diffida a Simeto Ambiente, all’interno della quale si chiede di procedere al discarico dei Ruoli coattivi T.I.A. per gli esercizi finanziari dal 2004 al 2007, al fine di garantire la successiva emissione dei ruoli TARSU da parte dell’Ufficio Tributi di Mascalucia.
Lucio Traina, Presidente di Federconsumatori Etna Sud, dichiara: “Ci siamo attivati con il Comune, non appena sono state recapitate le prime cartelle esattoriali, per lavorare in sinergia e superare l’illegittimità di questa azione vessatoria”. Continua quindi: “Non ci siamo limitati a Mascalucia; lo scorso 29 gennaio abbiamo inviato in via ufficiale una nota ai sindaci dell’ATO CT3: chiediamo loro se - e con quali modalità - i Consigli Comunali (o i commissari ad acta) abbiano approvato le tariffe TIA sin dal 2004. Le cartelle che stanno arrivando sono comunque impugnabili perché questa TIA è illegittima, in quanto non determinata ed approvata ai sensi del Decreto Ronchi. Già lo dicono le centinaia di sentenze emesse per i nostri assistiti nei mesi scorsi”. Conclude il presidente zonale dell’Associazione dei Consumatori: “Ci prepariamo alla ennesima battaglia di legalità per i cittadini, per riequilibrare il diritto a pagare il giusto dovuto, disatteso da Simeto Ambiente anche per il 2009 e 2010. Restiamo comunque in attesa dell’annunciata legge regionale sul riordino della gestione dei rifiuti che prevede in tutta l’isola soltanto nove ATO provinciali. Auspico che venga normato il ritorno delle competenze ai comuni, com’era prima, con l’affidamento esclusivo dei soli servizi di raccolta e smaltimento alle Autorità d’Ambito”.